Il gioco del mese

coordinamento

Libro del mese
Anne Frank - diario

altTESTO: Ari Folman 

ILLUSTRAZIONI: David Polonsky

TRADUZIONE: Laura Pignatti

TITOLO: ANNE FRANK-DIARIO

EDITORE: Einaudi

PREZZO: 15,00 €

ETÀ: 12 + graphic novel

Sono passati 72 anni dalla fine della seconda guerra mondiale e dalla scoperta delle atrocità commesse nei campi di sterminio.
Il tempo della memoria diretta, della raccolta delle voci dei protagonisti, dei testimoni, lascia il posto alla capacità degli autori di portare il lettore in una nuova fase: la resa del periodo storico, necessaria e indispensabile, non può essere una semplice scelta stilistica. La ricostruzione storica delle vicende dei protagonisti ha la necessità di essere fedele, accattivante e mantenersi vicina al suo principale scopo.
Quando l’AFF (Anne Frank Found) chiede al regista Ari Folman, autore di Valzer con Bashir, un film d’animazione di forte denuncia e documentazione dell’eccidio di Sabra e Shatila, di pensare una versione a fumetti e animata del Diario di Anne, l’autore israeliano reagisce con la consapevolezza delle difficoltà che questa sfida comporta. Ari Folman e David Polonsky, l’illustratore, sanno che un fumetto può solo essere una riduzione del testo originale, a scanso di un’edizione di 3500 pagine. Una riduzione che però non può essere semplificazione, appiattimento, rinuncia alla complessità.

Raccontare la Shoa non è semplice. Abbiamo dovuto recensire negativamente alcuni esempi, dove la linearità narrativa veniva imposta come prioritaria alla stessa ricostruzione storica. Rappresentazioni la cui forza emotiva tradiscono la realtà.
Con questo fumetto, dove i pericoli sono ancor maggiori, la cura dei due autori ha evitato, ci sembra, la semplificazione.  Leggendo il libro ci si trova di fronte a un lavoro che in alcuni parti è un fumetto, in altre diventa un albo illustrato, con una originale forza iconica nel presentare il messaggio della ricostruzione di una vita, che è diventata la rappresentazione della sorte di un popolo. Le soluzioni grafiche riflettono sempre una consapevolezza della missione che i due autori hanno avvertito con la sfida che il Fondo ha chiesto loro.
Così il Diario diventa l’amica Kitty, l’ombra cui Anne può raccontare tutto, perché non la giudicherà mai, mentre, in una pagina, gli ebrei costruiscono una piramide, sotto l’occhio vigile dei nazisti, che sono come i soldati egizi. Non è facile per due cinquantenni israeliani, che vivono a Parigi, mettersi nei panni di una ragazza  quattordicenne e parlare ai ragazzi che si avvicinano a capire quante cose sono dentro a quel Diario.

In una intervista, pubblicata da La Repubblica, Polonsky presenta così il loro lavoro: "La nostra è una fedele traduzione del Diario nella lingua per immagini dei millennials. È pensato per chi non legge abitualmente e quindi non sarebbe stato toccato dalla storia di Anna. Mentre tutti sappiamo quanto siano importanti certi incontri, certe letture giovanili: ti formano. Restano".

 A cura del Coordinamento delle librerie per ragazzi

 

 
Prima dell'Apocalisse

altTESTO: Adèle Bourget-Godbout e Réal Godbout

ILLUSTRAZIONI: Réal Godbout

TRADUZIONE: Paolo Cesari

TITOLO: PRIMA DELL'APOCALISSE

EDITORE: Orecchio acerbo

PREZZO: 18,00 €

ETÀ: 6 +

Questo mese il Coordinamento ha dovuto fare i conti con più di una novità di assoluto rilievo.

Tra queste, Prima dell’Apocalisse merita un discorso attento e non facile da sintetizzare.
Il che risulta tanto più interessante in considerazione del fatto che si tratta, per quanto concerne il testo, dell’opera prima di una giovanissima autrice, per il momento impegnata in studi di psicologia: particolare questo degno di nota perché Adèle BourgetGodbout è riuscita non tanto a dire esplicitamente, quanto a far trapelare attraverso allusioni comunicate attraverso testi brevissimi, molti dei grandi temi della vita con cui i bambini sono impegnati a confrontarsi. Proprio questo aspetto renderà forse il libro difficile da proporre ad adulti, genitori innanzitutto, spesso troppo preoccupati del fatto che un libro non sia capito dai giovani lettori.
Allora conviene dirlo subito, in modo da fugare immediatamente ogni possibile perplessità: il libro è bellissimo e molto più facile da leggere di quanto possa sembrare a prima vista. L’importante è prenderlo per quello che è, e non attribuirgli funzioni didattiche o educative che non gli competono.
La struttura del libro è costruita a doppia pagina, con un breve testo che accompagna una tavola che con le parole entra in rapporto dialettico: in un paio di occasioni, forse per gioco forse per la scelta di dire qualcosa in più rispetto al tema del capitolo (splendido in proposito "Partire", con la raffigurazione di un mappamondo tutto da osservare e in cui perdersi).
In questo modo, pagina dopo pagina, il libro prende per mano il lettore, e senza la pretesa di spiegare le cose, condivide con lui i pensieri e il tentativo di capire il mondo di una bambina-dinosaura, destinata a non diventare adulta a causa di quell’apocalisse portata dall’asteroide dell’ultima pagina, ma già sufficientemente saggia e ironica da saper guardare ciò che la circonda e ascoltare i discorsi degli adulti con spirito critico.
Proprio questo diventa allora il punto di grande forza di Prima dell’Apocalisse: a cosa servono i libri, se non proprio ad allenarci al pensiero critico che ci permette poi di (cercare di) comprendere il mondo?
Molto interessante poi, e funzionale proprio al racconto di un percorso di scoperta, la scelta di rappresentare il mondo dei dinosauri con tutte le caratteristiche di quello degli umani tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, con incursioni in tematiche molto vicine anche ai giorni nostri (come l’immigrazione): oltre a conferire il sapore del “c’era una volta…”, questo espediente permette una narrazione ancor più divertente e ricca di stimoli.
Infine, vale la pena di ricordare che forse proprio la grande esperienza di illustratore di Réal Godbout, peraltro pressoché ignoto in Italia, associata alla freschezza del testo, rendono questo albo un piccolo gioiello, in cui ogni tavola diventa un pretesto per aprire un universo di conoscenze: un libro capace quindi di parlare non solo di felicità, violenza, sogni, desideri, bellezza, ingiustizia, paura, rabbia, gioco, morte, nascita, rapporto con i genitori, diversità…, ma anche di aprirsi al mondo della scienza e della divulgazione.

Grazie, Adèle Bourget-Godbout e Réal Godbout; e grazie, Orecchio Acerbo! 

 A cura del Coordinamento delle librerie per ragazzi

 

 
Al di là della foresta

altTESTO: Nadin Robert

ILLUSTRAZIONI: Gérard Dubois

TRADUZIONE: Paolo Cesari

TITOLO: AL DI LÀ DELLA FORESTA

EDITORE: Orecchio acerbo

PREZZO: 15,00 €

ETÀ: 5 +

"È incoraggiando la libertà e la forza del pensiero di ciascuno, e avendo fiducia nel proprio istinto, che le azioni collettive acquistano senso".
Da questa significativa frase dell’artista e attivista cinese Ai Weiwei – posta ancora prima del titolo tra le dediche e il riquadro dove il piccolo lettore può inserire una sua piccola fotografia – inizia la nostra storia.

Il piccolo coniglio protagonista, il suo dolce papà e il cane Danton vivono in una casa di pietra al di qua della grande foresta. E come spesso accade quando si è d'animo curioso e sensibile, in loro nasce il legittimo sentimento di scoprire cosa ci sia al di là dei fitti alberi. E per farlo la famiglia di coniglietti decide di innalzare un'altissima torre per sbirciare e vedere oltre. L'idea è semplice ma l'impresa si rivela molto ardua: bisogna procurarsi le pietre e impegnarsi con sudore e fatica per ottenere il risultato voluto. Non mancheranno né gli ostacoli né la cooperazione di tutti i compaesani per riuscire nella maestosa impresa.

Al di là della foresta è un albo speciale, semplice proprio come il desiderio di vedere oltre e allo stesso tempo complesso perché riesce a trasmettere molti concetti profondi, quali l’importanza dell' "apertura mentale", della curiosità (e non della paura!) verso ciò che non conosciamo, della fatica e dell’impegno per realizzare i propri desideri, del non abbattersi di fronte agli ostacoli che la vita ci pone. Il tutto attraverso tavole che solo all’apparenza sembrano cupe, ma che in realtà sanno di casa, di quotidiano. I colori predominanti sono l’ocra e il grigio, con dettagli rossi e gialli che attirano immediatamente gli occhi del lettore, che segue così attivamente le azioni degli indaffaratissimi coniglietti.
L’illustratore è Gérard Dubois, che riconosciamo per un recente titolo di Orecchio Acerbo – Facciamo che –, e nel lavoro del quale possiamo immediatamente cogliere la caratteristica grafica decisamente classica e retrò. Anche la scelta di porre le parole dell’autrice canadese Nadin Robert nella parte inferiore della pagina, ai piedi delle illustrazioni riquadrate ricorda gli illustrati degli anni ’50 e si accorda perfettamente sia allo stile iconico sia alla narrazione.

Non vi sveliamo il finale, non vi diremo cosa c’è al di là della foresta, ma vi assicuriamo che erigere la torre di pietra valeva decisamente la pena. 

 A cura del Coordinamento delle librerie per ragazzi

 

 
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