Libro del mese
Il pifferaio di Hamelin

altTESTI: Russell Brand

ILLUSTRAZIONI: Chris Riddell

TRADUZIONE:Rosa Vanina Pavone

TITOLO: IL PIFFERAIO DI HAMELIN

EDITORE: Il Castoro

ETÀ: 10 +

PREZZO: 15,50 €

 

Una nuova versione della fiaba del Pifferaio Magico riscritta e modernizzata dal celebre attore e presentatore Russell Brand, che, noto per il suo spirito irriverente, sceglie una storia tradizionale che affonda le sue origini in epoca medievale, per trasformarla in un spaccato critico e decisamente ironico (in modalità britannica) della società attuale. La trama non si discosta dalla versione dei fratelli Grimm anche se è arricchita di dettagli poco edificanti sulle abitudini dei cittadini di Hamelin, tutti orgogliosi della loro perfetta cittadina e dediti a occuparsi delle questioni più frivole e materiali che si possano immaginare. La distorcente versione di Brand rende accattivante e divertente la vicenda, condita con un gruppo di ragazzini degni figli dei genitori, bulletti e maleducati al limite dell’umana sopportazione. Il caos però è dietro l’angolo, portato da un’orda di pi-ratti, devastatori, sporchi ed indiavolati che ribaltano l’ordine e la perfetta apparenza della città.

Ed è qui che entra in scena il personaggio del Pifferaio, enigmatico e suadente: Brand lo descrive come un essere al di sopra delle leggi degli uomini, con una conoscenza molto più ampia, in grado di vedere la verità e i fili invisibili che collegano tutte le cose, né buono né cattivo… ma se osserviamo l’interpretazione grafica di Chris Riddell, la figura è tutto tranne che rassicurante: diciamo addio all’immagine del “Pied Piper” (pifferaio variopinto) poiché questo indossa abiti bianchi e neri, porta lo smalto sulle unghie degli stessi colori e indossa una bombetta di marcato sapore kubrickiano e lo sguardo (un occhio chiaro e uno scuro) è decisamente inquietante.
Le illustrazioni non completano semplicemente il testo, ma portano la narrazione ad un livello molto più alto, difficilmente comprensibile a un ragazzo di 10 anni. La presenza di simboli, dettagli e allegorie suggerisce un’indagine molto più attenta verso i personaggi e sul valore ì simbolico della storia. Il lettore, se è divertito dalle parole, viene però rapito dalle figure e dallo sguardo magnetico del Pifferaio che apre una porta verso qualcosa di più profondo ed antico.
Come definire quindi questo libro? Non è un albo, non un fumetto e nemmeno una graphic novel, è qualcosa di diverso e particolare che si rivolge a un pubblico di varie fasce di età e che punta sulla fascinazione dell’immagine per raccontare ben altro.
Da leggere e guardare tante tante volte per scoprire ogni volta qualcosa in più.

A cura del Coordinamento delle librerie per ragazzi

 

 
A casa della nonna

altTESTI e ILLUSTRAZIONI: Alice Melvin

TITOLO: A CASA DELLA NONNA

EDITORE: Rizzoli

TRADUZIONE: Beatrice Masini

ETÀ: 12 +

PREZZO: 17,00 €

Il libro nasce dalla collaborazione tra Alice Melvin e Tate Gallery Publishing, un’accoppiata vincente che approda in Italia con l’ottima traduzione di Beatrice Masini: l’autrice rielabora i ricordi d’infanzia in questa storia che stupisce in ogni pagina, per la ricchezza di particolari che accompagnano la descrizione del luogo familiare "dove tutto è diverso ma resta sempre uguale".
La piccola protagonista perpetua un rituale esplorativo che si snoda attraverso porte socchiuse, fustellate alla perfezione, che permettono di mantenere il contatto visivo con la stanza precedente pur sbirciando in quella successiva, alla scoperta delle meraviglie custodite all’interno della casa: una sedia a dondolo, un mappamondo, una scatola scozzese con i biscotti, le statuine danzanti… fino ad arrampicarsi in soffitta, il nascondiglio preferito della bambina! 
Ripiegando il tetto della mansarda (il più scenografico fra i numerosi dettagli papercut che impreziosiscono il libro) inizia la discesa verso il giardino per cercare la nonna, indaffarata a preparare una tavola imbandita di delizie per festeggiare la nipotina; un abbraccio pieno di fiducia e rassicurazione conclude questo albo delicato e nostalgico. 

A cura del Coordinamento delle librerie per ragazzi

 

 
Melody

MELODY

alt 

TESTO: Sharon M. Draper

TITOLO: MELODY

TRADUZIONE: Alessandro Peroni

EDITORE: Feltrinelli

ETÀ: 12+

PREZZO: € 13,00

Questo romanzo non ha soltanto una copertina bellissima. Contiene una storia bellissima, emotivamente coinvolgente. La storia di Melody, una ragazzina di 11 anni affetta da una paralisi cerebrale che l'ha rinchiusa in un corpo immobile, induce nel lettore un incredibile coacervo di emozioni. Si piange e si ride, ci si arrabbia e ci si preoccupa, ci si indigna e si parteggia.

Melody ha 11 anni e non ha mai parlato. I suoi genitori sono convinti che la mente di Melody funzioni benissimo, e così la pensa anche Violet, la donna che ogni tanto se ne prende cura, e che comincia a incollare parole sul tavolino della sedia a rotelle, in modo da darle la possibilità di comunicare. Ma le loro convinzioni non sono condivise dai medici, e dalle istituzioni scolastiche, che relegano Melody in una classe di bambini disabili, una famigerata classe speciale. Ancora in terza elementare la maestra comincia la giornata con canzoni da scuola materna e fa ripassare l'alfabeto. Poi, finalmente, comincia l'esperimento di classi inclusive, e Melody viene affiancata da un'assistente ad personam, Catherine. Tra Melody e l'assistente si apre un dialogo che convince Catherine ad informarsi sull'esistenza di apparecchi che consentano alla bambina di comunicare. Melody riesce così a ricevere il Meditalker, un computer programmabile a diversi livelli che le consente di comunicare e di partecipare alle lezioni.
Il mondo si apre, non solo per Melody: la sua classe di storia, compreso il professore, si rende conto improvvisamente che in anni di silenzio la ragazzina ha memorizzato più nozioni di chiunque altro, che risponde correttamente a tutte le domande del quiz che dovrebbe prepararli al concorso nazionale. Ma quando sembra che finalmente Melody sia accettata qualcosa va storto.

Non intendiamo raccontare di più: sono pagine di grande coinvolgimento, pagine che si leggono d'un fiato, in cui Melody, la narratrice in prima persona, porta con sé il lettore, per fargli provare tutte le emozioni che prova lei, in un processo di immedesimazione che si conclude solo con l'ultima pagina.
O meglio, che non si conclude del tutto, perché le emozioni provate portano il lettore a ripensare ai propri pregiudizi, al proprio modo di considerare persone che sono portatrici di qualche disabilità, o di disturbi (ma nel mondo anglosassone preferiscono chiamarle "differenze") di apprendimento.

Quando periodicamente si sollevano lamentele sulle classi inclusive bisognerebbe obbligare alla lettura di questo romanzo che ci è rimasto nel cuore.

Questo romanzo era già stato pubblicato nel 2013, con una diversa traduzione, e con il titolo Out of my mind dalla casa editrice Anordest. Un libro da accostare a Wonder di R.L. Palacio (Giunti) e a Tutt'altro che tipico, di Norah Raleigh Baskin (Uovonero). 

A cura del Coordinamento delle librerie per ragazzi

 

 
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