Libro del mese
Lotta combinaguai

LOTTA COMBINAGUAI

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TESTI: Astrid Lindgren

ILLUSTRAZIONI: Beatrice Alemagna

TRADUZIONE: Laura Cangemi

CASA EDITRICE: Orecchio Acerbo

ETÀ: 5 +

PREZZO: 17,00 €

 

Cominciamo parlando del libro. Del libro come oggetto. Mondadori decide di offrire questa splendida raccolta di racconti in un formato di proporzioni generose per un libro di narrativa, aumentando di qualche centimetro le misure che caratterizzano gli altri titoli della collana «Contemporanea»; inoltre priva saggiamente il libro della sovracoperta. Il risultato è uno splendido volume, bello da tenere in mano e da sfogliare. 

Le illustrazioni sono state affidate a Beatrice Alemagna, che ogni qualvolta si ritrova a illustrare immagini di bambini, entra in un raro stato di grazia (le era già successo in occasione di Che cos’è un bambino?, ed. Topipittori): le immagini non sono solo efficaci, ma dimostrano una grande capacità nel fissare l’attimo, l’espressione, la postura, l’atteggiamento più vivi e credibili, con uno stile ormai inconfondibile che pare fatto apposta, in quest’occasione, per sposare lo stile di Astrid Lindgren.

Che dire quindi dei racconti dell’autrice? A differenza che nei racconti che narrano le gesta del suo personaggio più famoso, in Lotta combinaguai manca l’elemento fantastico: la fantasia è tutta nella mente dei bambini, di quelli narrati come di quelli cui i racconti sono destinati. I protagonisti sono tre fratelli: Jonas è il maggiore, mentre Lotta è la più piccola; tra i due c’è Mia-Maria, che narra in prima persona i piccoli grandi accadimenti di una famiglia con tre marmocchi esuberanti, pieni di vita e fantasia, ma soprattutto incontenibili nel proprio modo di trovare un posto nel mondo: le loro non sono monellerie come quelle che caratterizzano Emil, né avventure come quelle vissute da Pippi; sono invece giornate di ginocchia sbucciate e nasi che colano, di giochi all’ordine del “facciamo che” e di scampagnate con pic-nic sull’erba, formiche, ruscelli, orsacchiotti (pardon: maialini!), grandi arrabbiature e grandi risate.

Sembra proprio che Astrid Lindgren abbia davvero messo la propria infanzia in queste pagine, dimostrando, per dirla alla Mattotti, di aver scritto questi racconti per la bambina che era stata; e dimostrando di saper davvero ricordare, senza inganni, senza ipocrisie e senza false retoriche, cosa significhi essere un bambino.

Libro da gustarsi fin da piccoli nella lettura ad alta voce, per poi assaporarne totalmente il piacere quando la lettura autonoma si fa sicura. 

A cura del Coordinamento delle librerie per ragazzi

 

 
George

GEORGE

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TESTI: Alex Gino

TRADUZIONE: Matteo Colombo

CASA EDITRICE: Mondadori

ETÀ: 9 +

PREZZO: 16,00 €

 

 

George ha nove anni, frequenta la quarta classe della scuola primaria, adora recitare, si commuove alla lettura de La tela di Carlotta di E.B. White e nella recita di fine anno spera con tutto il cuore di recitare il ruolo di Carlotta. Nella sua classe ci sono dei bulletti, che sono sprezzanti, noiosi, saccenti, disubbidienti e che tormentano in continuazione gli altri bambini. Ma non ci sono solo loro, c'è anche Kelly, la sua migliore amica e con lei, George può sentirsi finalmente se stessA. George è nato maschio, infatti, ma fin da piccolissima ha capito che il suo corpo non le appartiene. George quando pensa a se stessa, si pensa come Melissa, nome segreto che rivela tutto un mondo femminile fatto di gonnelline, di strass, di trucchi, di scarpette eleganti, di giochi con le bambole, di prove allo specchio per vedersi bella. Quello che è, non è il suo corpo. La storia si svolge in un mondo di bambini, di pensieri lineari, una realtà fatta di messaggi e di amicizie. Sono microstorie che possono cambiare in gioia o in tristezza nell’arco di una giornata. E poi c’è la scuola, con piccole soddisfazioni e enormi difficoltà; i genitori, che vedono e non vedono i loro figli, che li percepiscono ma non li guardano. Se qui gli adulti compaiono solo di passaggio, come visti dal basso verso l'alto – che è esattamente come vedono i bambini gli enormi adulti – è perché siamo completamente immersi nel modo di essere bambini e bambine, bambini di oggi, con i giochi e i videogiochi, con le bambole e con i trucchi e sinceramente e profondamente puliti, senza preconcetti, pregiudizi, malizie. Kelly accetta George per quello che è: la chiama come Lei vuole: Melissa. È felice di avere un’amica del cuore, si perde con lei in mille giochi, travestimenti, piccole felicità.  
Una storia commovente e semplice, raccontata in un tono lieve e delicato, tradotta magistralmente da Matteo Colombo, che alla fine del libro sente la necessità di raccontare il suo punto di vista e la sua commozione. Commozione che è anche nostra, di noi adulti, che entriamo in punta di piedi nella narrazione, ne godiamo la pulizia della scrittura, ci lasciamo incantare dalla dolcezza che emana dalla protagonista e accettiamo fin da subito di pensare a lei come a una bambina. Un libro da leggere insieme ai nostri figli, ai nostri lettori, ai nostri studenti. E non perché sia necessaria una mediazione, ma per lasciarsi andare a questo puro pensiero bambino, dove un maschio può essere una femmina, se è questo ciò che sente nel suo intimo. Questo è un libro importante, e non solo (o nonostante) per l'argomento in sé, ma perché è assolutamente, e finalmente, una bella storia per i nostri bambini della scuola primaria.

A cura del Coordinamento delle librerie per ragazzi

 

 
Miramuri

MIRAMURI

altTESTI E ILLUSTRAZIONI:Alessandro Sanna e Massimiliano Tappari

CASA EDITRICE: Terre di Mezzo

ETÀ: 12 +

PREZZO: 12,50 €


Il libro del mese è un piccolo regalo: un lavoro a quattro mani di Massimiliano Tappari e Alessandro Sanna: Miramuri edito da Terre di Mezzo, casa editrice che con buone ragioni già parecchi mesi fa, in occasione della fiera di Bologna, aveva promosso con grande impegno la pubblicazione di questo titolo.
È un bellissimo invito alla creatività, quella che si basa su piccoli sforzi, partendo da cose semplici. Immagini trovate: in fin dei conti inventare e diventare sono parole che si assomigliano e che si integrano. Procedendo per gradi: le fotografie di Tappari ritraggono piccole brecce, intonaci che si sollevano, macchie di colori diversi, imperfezioni di pareti, serrature, buchi e chissà cos'altro. Questi soggetti, banali e ordinari, privi di senso, diventano lo sfondo o il pretesto oppure il contesto per i disegni di Sanna, che con pochi tratti trasforma quello che stiamo vedendo in un qualcosa di completamente nuovo e inaspettato e che improvvisamente scopriamo che era già nella fotografia. Solo che era nascosto. I due complici ci portano a scoprire cosa si nasconde nei segni che sottovalutiamo e che possono essere invece portatori di storie. E allora il lettore viene invitato ad anticipare le trovate, che sono presentate, nella pagina successiva.
Un piccolo esempio: la serratura. Ci viene presentata nella pagina di destra, mentre nella pagina di sinistra un domatore con una frusta lunga lunga sembra non avere nessun nesso con quell'immagine, quando improvvisamente, girando la pagina, capiamo che la serratura è la bocca di una belva, un leone, che si sta mangiando il domatore. Tappari e Sanna riescono a creare un lavoro che è difficile pensare sia stato realizzato da due persone distinte, uno vede quello che l'altro ha fotografato.
Nelle pagine finali del libro anche il lettore può provare ad esercitarsi, senza suggerimenti a far parlare le immagini. È proprio un delicatissimo dono.

A cura del Coordinamento delle librerie per ragazzi

 

 
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