Il gioco del mese

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Libro del mese
Ecco Manolito

ECCO MANOLITO

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TESTI: Elvira Lindo

ILLUSTRAZIONI: Emilio Urberuaga

TRADUZIONE: Luisa Mattia

TITOLO: Ecco Manolito

EDITORE: Lapis

PREZZO: 12,00 €

ETÀ: 10 +

Il ritorno di un amico è sempre un’occasione speciale: da festeggiare. Manuel, Manolo o Manolito Garcia Moreno, detto Quattrocchi, per la maggior parte dei lettori è un nome per cui si reagisce facendo “spallucce”, proprio come dice lo stesso Manolito presentandosi. Ed è giusto così. Finché non lo si conosce. 
Per pochi lettori, come noi librai per ragazzi, che ci permettiamo il piacere di leggere, indipendentemente dalla nostra età, i libri che ci incuriosiscono, Manolito è un caro amico. A me è capitato di conoscerlo per caso, mentre stavo facendo una mostra mercato in una scuola media 14 anni fa e ora che lo rincontro, lui è sempre un ragazzino sgarruppato, chiacchierone, sempre con una cosa da dire e un commento da fare, circondato da un gruppo di amici, conoscenti, parenti tra i più improbabili, eppure sempre attuali. Il fratellino piccolo è "l’imbecille", Lopez sarà sempre Lopez-orecchie-a-sventola e Susanna è Susanna-pannisporchi. Il nonno Nicola, che soffre continuamente di prostata, condivide con lui la camera ricavata dalla sistemazione del terrazzino dell’appartamento e con Manolito vive  alcune delle avventure più esilaranti. Elvira Lindo, la scrittrice, ha dato vita a un personaggio che all’inizio era solo radiofonico e si è arricchito delle illustrazioni di Emilio Uberuaga. Manolito è un ragazzinosenza freni inibitori, la cui voce, le ha permesso di raccontarci come la realtà che ci circonda sia così assurda da diventare ridicola. Come il bambino nella fiaba dei vestiti dell’imperatore, Manolito ci invita a ridere delle sue avventure, raccontandoci quello che vede, e noi ridiamo perché quello che gli capita anche noi sappiamo che potrebbe accadere. Come la città di Marcovaldo, il quartiere di Carabanchel è un posto in veloce trasformazione, di palazzoni e di condomini, ma è anche un panorama dove le madri sembrano più preoccupate al paltò, piuttosto che l’incolumità del proprio figlio. Chi conosce Manolito, non può non indossare i suoi occhiali e guardare la realtà come lui. E sorridere. Una lettura contagiosa.

 
Altre storie a testa in giù
ALTRE STORIE A TESTA IN GIÙ

 TESTO: Bernard Friot

ILLUSTRAZIONI: Silvia Bonanni

TRADUZIONE: Rosa Pavone

EDITORE: Il castoro

PREZZO: 13,50 €

ETÀ: 10 +

Bernard Friot ha il raro dono di raccontare con ironia, senza sarcasmo, l'animo umano, e di saperlo raccontare con modo così lieve da parlare indistintamente ad adulti e ragazzi: ecco la migliore letteratura, quella a cui non viene da dare etichette ma che sappiamo essere alta per la sua lingua, la sua empatia col lettore, la sua onestà.

Lo fa nel tempo lungo di una autobiografia e allo stesso tempo nell'attimo breve delle raccolte di racconti, la quarta ormai questa, che gioca in alternanza di sorrisi, di voce data a paure e dolori, di un respiro capace di mettere in luce le contraddizioni del mondo adulto, quelle della crescita, di descrivere fino anche a ferire con dolcezza quei pensieri che noi adulti teniamo celati. Si pone a dare voce al nostro guardarci e al guardare il mondo con gli occhi di bambini e ragazzi, un mondo che velocemente va spogliandosi del suo essere popolato da adulti infallibili per lasciare il posto ad un errare umano, accolto e compreso, quasi cullato dagli occhi del narratore.

Bernard sa parlare tanto al suo lettore che corre solo con gli occhi sulla pagina che a un pubblico che ne ascolta l'avvicendarsi delle storie ad alta voce.

A forza di leggere ad alta voce le sue avventure per centinaia di ragazzi, mi sembra di conoscere il ragazzino in copertina, quel Luca con "gli occhi azzurri, ma proprio azzurri", e forse non riuscirei a immaginarlo diverso, gli occhi grandi che abitano i visi dei personaggi della sua illustratrice, Silvia Bonanni, e come nelle migliori coppie autore-illustratore ormai i personaggi sono vestiti dei collage di Silvia.

E fra colori e parole, possiamo dirlo? C'è una piccola frase, il libro è dedicato a Roberto Denti, e vale anche per noi, per il Roberto che ha creduto in questo e in decine di altri autori, per il Roberto che fa la strada con noi, ogni giorno, quando esce un libro nuovo o ripubblicano un libro che ci mancava, e come ogni grande maestro ha nascosto in ognuno di noi una voce che ne racconta l'importanza. Di aver storie sempre in testa e di una ironia a testa in giù.


                                                             

 

                                                                                       

                                                                                                                                               


 

 
Marzo: Mostri che ritornano

MOSTRI CHE RITORNANO

Questo mese abbiamo scelto due libri che portano nel titolo la parola "mostri". Tutti e due i
volumi sono ristampe che ricompaiono dopo lunga assenza e tutti e due sono stati scritti e
illustrati da giganti della letteratura per l'infanzia: il primo è di David McKee, il secondo è
scritto da Russell Hoban e illustrato da Quentin Blake. Vista la loro straordinaria qualità, essi
spiccano da una moltitudine di titoli sul tema dei mostri, perciò vale la pena di soffermarsi un
attimo su questi volumi. 


                                                             

 

                         DUE MOSTRI                                                     MOSTRI

          TESTO E ILLUSTRAZIONI:   David McKee                                           TESTO: Russel Hoban

         TRADUZIONE: Maddalena Pennacchia                                        ILLUSTRAZIONI: Quentin Blake

                         EDITORE: Lapis Edizioni                                            TRADUZIONE: Marinella Barigazzi

                               PREZZO: 12,50 €                                                      EDITORE: Nord-Sud Edizioni

                                        ETÀ: 3 +                                                                    PREZZO: € 13.90

                                                                                                                                   ETÀ: 5 +                

 

  

Due mostri, scritto e illustrato da David McKee, per anni fu solo reperibile in formato tascabile prima che sparisse del tutto dal mercato editoriale; oggi l'edizione Lapis offre questo classico in formato grande. La prima edizione è del 1985. L'autore inglese ha saputo trattare l'eterno tema del pregiudizio e del conflitto con tale efficacia che il suo lavoro mantiene ancora
oggi la sua attualità e forza.
I due protagonisti, uno di colore rosso e l'altro azzurro, vivono ai lati opposti della grande montagna verde e si parlano attraverso un buco nella roccia, ma non si sono mai visti. Una sera sul diverbio se è la notte che arriva o è il giorno che se ne va, volano tra loro le prime parole offensive: "sciocco", "scemo". Nella notte buia cresce nei due mostri il rancore reciproco e al mattino danno inizio a una guerra, durante la quale distruggono la loro montagna. "AL CENTRO DEL DISASTRO CHE AVEVANO PROVOCATO" i due mostri si guardano per la prima volta in faccia e scoprono con stupore: "INCREDIBILE", DISSE IL PRIMO MOSTRO, METTENDO GIÙ LA ROCCIA CHE STAVA PER LANCIARE. "ECCO LA NOTTE CHE ARRIVA. HAI RAGIONE." "FANTASTICO", BORBOTTÒ IL SECONDO MOSTRO LASCIANDO CADERE IL SUO MACIGNO. È IL GIORNO CHE SI NE VA. HAI RAGIONE"… e immediatamente fanno pace fra loro.
Il testo chiaro e ben misurato, scritto in stampatello, racconta la "banalità del conflitto" che si scatena e si accende con parole stupide e offensive e che risvegliano i mostri interiori di ciascuno dei due protagonisti. L'illustrazione racconta la storia in modo autonomo e con la chiarezza consueta che McKee sa mettere in atto. Le due figure delineate con un contorno nero non cambiano colore, con poche linee e grande abilità l'autore rappresenta lo stato d'animo dei due mostriciattoli. Al contrario la montagna e il cielo cambiano colore e sfumature durante il conflitto, sottolineando così la drammaticità della battaglia e il percorso del giorno nel suo passaggio dall'aurora al tramonto.
Questo albo offre varie chiavi di lettura: il conflitto scatenato dalle parole offensive, la notte buia in solitudine che accresce i risentimenti verso l'altro, la cecità dell'aggressione, la brutalità della violenza e, infine, la conoscenza dell'altro, il vederlo in faccia, che fa superare i rancori e la rivalità. I bambini intuiscono immediatamente il messaggio della storia, i ragazzi più grandi possono leggerla come una metafora sui mostri che ci abitano.
 

Mostri, una storia divertente e stuzzicante che fa da specchio all'atteggiamento degli adulti.
Pubblicato la prima volta nel 1979, ci viene riproposto in questo mese dall'editrice Nord- Sud. A John, protagonista bambino di quest'albo, piace disegnare. Egli rappresenta esclusivamente mostri di tutti i colori e di aspetto pauroso. Più John si diverte a disegnare mostri, più i genitori si preoccupano. Quando si accinge a produrre un mostro extralarge su un enorme foglio di carta da pacco i genitori interpellano l'insegnante d'arte del loro figlio, che tranquillamente attesta il talento e "l'inclinazione naturale per i mostri" dell'alunno. Allora madre e padre del giovane pittore cercano aiuto dal dottore. Non vi rivelo il colpo di scena finale. È un ironico, arguto sguardo sugli adulti, che problematizzano troppo: sono essi, con il loro atteggiamento, ad evocare i mostri. John, un ragazzo felice e tranquillo,sembra l'alter ego di Blake che si diverte a disegnare un'infinità di mostri.
L'albo sembra un invito a disegnare, possibilmente su grandi fogli di carta da pacco, ed esorcizzare i veri mostri della vita e spaventare quegli adulti che sono senza fantasia e umorismo.
Buon divertimento a tutti i bambini che hanno voglia di unirsi a John!

 

 
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