Il gioco del mese

coordinamento

Prima dell'Apocalisse

altTESTO: Adèle Bourget-Godbout e Réal Godbout

ILLUSTRAZIONI: Réal Godbout

TRADUZIONE: Paolo Cesari

TITOLO: PRIMA DELL'APOCALISSE

EDITORE: Orecchio acerbo

PREZZO: 18,00 €

ETÀ: 6 +

Questo mese il Coordinamento ha dovuto fare i conti con più di una novità di assoluto rilievo.

Tra queste, Prima dell’Apocalisse merita un discorso attento e non facile da sintetizzare.
Il che risulta tanto più interessante in considerazione del fatto che si tratta, per quanto concerne il testo, dell’opera prima di una giovanissima autrice, per il momento impegnata in studi di psicologia: particolare questo degno di nota perché Adèle BourgetGodbout è riuscita non tanto a dire esplicitamente, quanto a far trapelare attraverso allusioni comunicate attraverso testi brevissimi, molti dei grandi temi della vita con cui i bambini sono impegnati a confrontarsi. Proprio questo aspetto renderà forse il libro difficile da proporre ad adulti, genitori innanzitutto, spesso troppo preoccupati del fatto che un libro non sia capito dai giovani lettori.
Allora conviene dirlo subito, in modo da fugare immediatamente ogni possibile perplessità: il libro è bellissimo e molto più facile da leggere di quanto possa sembrare a prima vista. L’importante è prenderlo per quello che è, e non attribuirgli funzioni didattiche o educative che non gli competono.
La struttura del libro è costruita a doppia pagina, con un breve testo che accompagna una tavola che con le parole entra in rapporto dialettico: in un paio di occasioni, forse per gioco forse per la scelta di dire qualcosa in più rispetto al tema del capitolo (splendido in proposito "Partire", con la raffigurazione di un mappamondo tutto da osservare e in cui perdersi).
In questo modo, pagina dopo pagina, il libro prende per mano il lettore, e senza la pretesa di spiegare le cose, condivide con lui i pensieri e il tentativo di capire il mondo di una bambina-dinosaura, destinata a non diventare adulta a causa di quell’apocalisse portata dall’asteroide dell’ultima pagina, ma già sufficientemente saggia e ironica da saper guardare ciò che la circonda e ascoltare i discorsi degli adulti con spirito critico.
Proprio questo diventa allora il punto di grande forza di Prima dell’Apocalisse: a cosa servono i libri, se non proprio ad allenarci al pensiero critico che ci permette poi di (cercare di) comprendere il mondo?
Molto interessante poi, e funzionale proprio al racconto di un percorso di scoperta, la scelta di rappresentare il mondo dei dinosauri con tutte le caratteristiche di quello degli umani tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, con incursioni in tematiche molto vicine anche ai giorni nostri (come l’immigrazione): oltre a conferire il sapore del “c’era una volta…”, questo espediente permette una narrazione ancor più divertente e ricca di stimoli.
Infine, vale la pena di ricordare che forse proprio la grande esperienza di illustratore di Réal Godbout, peraltro pressoché ignoto in Italia, associata alla freschezza del testo, rendono questo albo un piccolo gioiello, in cui ogni tavola diventa un pretesto per aprire un universo di conoscenze: un libro capace quindi di parlare non solo di felicità, violenza, sogni, desideri, bellezza, ingiustizia, paura, rabbia, gioco, morte, nascita, rapporto con i genitori, diversità…, ma anche di aprirsi al mondo della scienza e della divulgazione.

Grazie, Adèle Bourget-Godbout e Réal Godbout; e grazie, Orecchio Acerbo! 

 A cura del Coordinamento delle librerie per ragazzi

 

 

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