'45

altSCENEGGIATURA e ILLUSTRAZIONI: Maurizio A.C. Quarello
TITOLO: ‘45
EDITORE: Orecchio acerbo
ETÀ: 11+
PREZZO: € 19,00


Queste le coordinate: colline del Monferrato, inverno 1944 e primavera ‘45, una donna e la sua famiglia di piccoli agricoltori, il marito impegnato nelle azioni partigiane e un figlio al fronte; i rastrellamenti nazisti, il mondo contadino che si mobilita e combatte, le rappresaglie delle bande contro i tedeschi, le azioni di sabotaggio contro le sedi dei repubblichini. Infine la liberazione che viene dal cielo, l’arrivo degli Alleati, il segnale per l’insurrezione decisiva, combattuta tra le macerie della città bombardata. Questa la Storia, ricostruita, restituita alla nostra coscienza. 
Quarello dedica l’opera alla memoria dei suoi nonni, si ispira alla loro storia e ce la racconta ad altezza d’uomo, quindi da una grande altezza, quella che ha permesso a loro e a tanti altri di difendersi, di vincere la battaglia contro nemici esterni e interni pareggiando sempre il conto con la propria umanità. Il filo di questa umanità è sotteso interamente alla narrazione, che sembra poggiare su un episodio che fa da ponte tra la parte iniziale e le sequenze finali. Nelle prime pagine, due soldati nazisti fanno incursione nella casa della donna, sola in cucina mentre il marito ferito è nascosto in soffitta. I soldati sono affamati e nelle scene successive, in un singolare quadretto “familiare”, gli sguardi dei tre personaggi si rincorrono e si immalinconiscono per lo stesso motivo; circolano emozioni ed empatia intorno a quella tavola, di fronte alla foto appoggiata sul comò del soldatino italiano lontano da casa, con il sollievo di due uova al tegamino e un bicchiere di vino. I due soldati escono di casa con una pagnotta nella bisaccia, e l’intensità di quell’incontro tornerà, a suggellare emblematicamente la chiusura della storianella-Storia, nelle ultime due tavole, quando uno di quei due soldati tedeschi, ora prigioniero, incrocia ancora il suo sguardo con quello della donna, finalmente riabbracciata ai suoi cari. Un’intera trattazione meriterebbe l’aspetto formale, con il ricorso a un linguaggio combinato fra graphic novel e silent book. Almeno due parole, per restituire l’esperienza di questa lettura: affidare interamente la narrazione alle illustrazioni coinvolge in una partecipazione attiva, riporta la memoria al presente, dove siamo noi a dare parola a quei volti, a ricostruire il senso di quei ricordi. Attraversare immagini così precise, intrise di dettagliato verismo e insieme distanziate da noi, poste fuori fuoco dal velo del tempo passato, è come sfogliare un albo di foto-ricordo; il diario fotografico che ci racconta di come fu che una famiglia, quella italiana, difese dal nemico i confini della propria dignità.

 A cura del Coordinamento delle librerie per ragazzi

 

 

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